Il saluto all’Associazione del nuovo Assistente Unitario dell’ Azione Cattolica della Diocesi di Locri-Gerace don Fabrizio Cotardo

 

Carissimi,
da pochi giorni ho appreso la notizia della decisione di S. E. il nostro Vescovo di nominarmi assistente diocesano generale di AC e del settore adulti.
La notizia, mentre da un lato mi riempie di gioia perché mi riconduce alla mia Parrocchia di origine dove l’AC ha sempre rappresentato il polmone vitale dell’intera comunità, dall’altro mi desta sentimenti di inadeguatezza conoscendo i miei limiti di fronte al bel percorso da voi intrapreso fin qui, nell’assicurare la formazione di laici maturi e impegnati nelle realtà parrocchiali e, quindi, nella
Diocesi.
La mia riconoscenza va innanzitutto alla bontà del Vescovo che ha voluto farmi dono di questa esperienza, per me preziosa, ma anche nei confronti di Padre Gianfranco, Padre Giò e Don Rocco per
come, sapientemente, vi hanno guidato in questi anni. Il mio grazie riconoscente se da un lato si volge al passato verso i confratelli che mi hanno preceduto, dall’altro si apre al futuro verso le persone di Padre Samir Vega Morad e Don Giovanni Armeni che, nel ruolo di assistenti ACR e gruppo giovani, condivideranno con me questa magnifica avventura.
Al contempo, nel rinnovare la mia gioiosa disponibilità, ringrazio la Presidente Diocesana, Vanda Musuraca, la Presidenza e il Consiglio Diocesano per gli attestati di stima da sempre dimostrati, così come è doveroso ringraziare l’AC della Cattedrale di Locri, mia comunità, che in questi anni, oltre che sorreggermi, mi ha fornito gli “strumenti” base, l’equipaggiamento necessario per poter accettare questo incarico e mettermi in cammino con voi e per voi.
Vorrei, però, che questa lettera giungesse a ciascuno di voi perché di tutti ho bisogno e a tutti chiedo collaborazione. Ho accettato l’incarico nell’ottica di un “mendicante di luce” che viene a far
parte della vostra (nostra) famiglia di AC, per attingere ad una storia straordinaria, impastata di ideali altissimi e di luminosa testimonianza di uomini e donne che hanno e (ancora oggi continuano) tessuto la trama di un laicato maturo che si intreccia all’ordito della vita di tante parrocchie. Il risultato è l’arazzo stupendo, bellissimo, di una chiesa variegata nei carismi, profumata di corresponsabilità e ricca di quelle esperienze che solo l’associazionismo può offrire.
Vi chiedo l’aiuto per imparare da voi il modo migliore per potervi servire, il coraggio, nonostante i miei limiti, di spingerci insieme verso mete lontane, sostenendoci vicendevolmente nella speranza, non fermandoci mai dinanzi agli inevitabili intoppi. Vi chiedo di vigilare diligentemente sul servizio che vengo ad offrirvi. Siate esigenti ma anche comprensivi.
Personalmente credo nel valore della “comunità”. Fortemente credo nella Chiesa. Credo e spero che l’AC sia per me, per tutti, chiesa e comunità. Proprio per questo vi invito a non far mai mancare tra noi l’olio prezioso della fraternità per perseverare nella comunione e nella collaborazione, sapendo che questi sono elementi necessari per farci Chiesa.
La presente, vorrei vi giungesse nel giorno in cui entra in vigore la mia nomina e quella degli altri due assistenti, il 1° Novembre, giorno di tutti i Santi. Non credo sia una data scelta a caso. Mi piace pensare che nell’ottica della Provvidenza che tutto guida e sorregge, sia l’indicazione di un programma che, insieme, siamo chiamati a realizzare: la santità, mia e vostra.
Prima di avere la gioia di conoscervi personalmente e di riabbracciare quanti già mi sono stati compagni di viaggio nell’avventura bellissima del mio ministero, ho un’ultima richiesta: il dono preziosissimo della vostra preghiera per me, per Padre Samir, per Don Giovanni.
E se potete, bene-diteci, diteci-bene, per iniziare il nostro servizio con un sano ottimismo assicurandovi che siamo attrezzati di tanta buona volontà e tanta, tanta gioia.

Don Fabrizio Cotardo

Locri, 01 Novembre 2020
Solennità di tutti i Santi