Matteo e Domenico, giovanissimi del gruppo AC di Roccella Jonica,
raccontano la loro esperienza e le emozioni vissute durante il campo parrocchiale.

INTERVISTA
1) Quale è stato il motivo che ti ha spinto a partecipare a questo campo?
-M- 
Ho scelto di partecipare prendere parte a questa esperienza innanzitutto per continuare il nostro cammino anche durante il periodo estivo, e, in secondo luogo,  per cercare di rinsaldare i legami creatisi con i vari membri del gruppo. Il campo è un’esperienza formativa anche sul piano comunicativo: ci permette di esternare le nostre emozioni e di comprendere meglio noi stessi.

 -D- Come riassunto nel titolo di quest’anno, “Con-versione di marcia”, il campo scuola costituisce un’esperienza capace di farti cambiare il modo di vedere le cose. Attraverso una serie di esperienze, l’approfondimento di alcune tematiche e i momenti di catechesi e di preghiera, il giovanissimo riflette sul suo personale rapporto con Gesù.

2) Quale attività ti ha più coinvolto?
-M- Il deserto,perché è stata un’esperienza per riflettere sulla mia interiorità. Il silenzio è una condizione essenziale per dialogare con Gesù perché, proprio nel silenzio, egli ci parla. E’ stata un’attività forte ed emozionante che mi ha coinvolto totalmente e mi ha fatto riflettere sul mio rapporto quotidiano con Gesù.

D- Il deserto,perché, per mezzo di questa attività, ho potuto confrontarmi con me stesso e comprendere che molte volte noi cristiani, nella nostra quotidianità, viviamo una fede passiva, basata sulla routine e sull’abitudine. Nel silenzio del deserto ho ritrovato un rapporto autentico con Gesù al quale mi sono rivolto senza filtri, proprio come si farebbe con un grande amico.

3) Come i due discepoli di Emmaus sei riuscito a riconoscere Gesù?
-M-Si, sono riuscito a riconoscerlo attraverso le varie attività svolte  le quali mi hanno fatto riscoprire la presenza di Gesù anche nelle mie azioni quotidiane.

-D-Anche io, proprio come i discepoli di Emmaus, ho riconosciuto Gesù e, per mezzo di un cammino di conversione, ho compreso che Gesù è sempre con noi, soprattutto nei momenti di sconforto e di paura.

4) Quali sono le paure dell’essere giovane missionario nella quotidianità?
 -M- La paura maggiore è quella di confrontarsi con un mondo che non da più importanza all’essere ma si preoccupa principalmente di apparire. Noi giovani dobbiamo costantemente confrontarci con i nostri coetanei i quali, sempre più spesso, sono lontani dalla fede.

-D- Credo che una delle paure più grandi di noi giovani, missionari nella quotidianità, siano i giudizi degli altri: per noi è importante essere accettati nel gruppo e testimoniare il proprio credo religioso potrebbe portare all’essere esclusi. L’essere giovane missionario nella quotidianità oggi ha quindi come ostacolo concreto la difficoltà di far capire agli altri che Gesù è una costante della nostra vita., un amico che non ci abbandona mai e sul quale possiamo sempre fare affidamento.

5)Credi che l’esperienza del campo costituisca un passo avanti nel tuo cammino di fede?
 –M– Si,perché attraverso la riscoperta dei segni e dei gesti che compiamo durante la celebrazione eucaristica, ho ritrovato quella fede autentica che prima si era un po’ affievolita a causa dell’abitudine.>

-D– Si,è stato un passo avanti perché grazie a questa esperienza ho riscoperto l’importanza della presenza di Dio nella mia quotidianità. Presenza che si fa dono visibile nello spezzare il Pane e che ti da la forza di essere testimone del Suo Amore.

6) Cosa hai comunicato al tuo rientro a casa a chi ti ha chiesto cosa hai fatto questa estate?
-M- 
La mia risposta è stata di aver vissuto un’esperienza di fede coinvolgente grazie al mio gruppo di AC, esperienza, che mi ripropongo di vivere anche la prossima estate.

D- > Ho risposto di aver cambiato il mio modo di pensare e di vivere la mia fede . Mi sono posto inoltre l’obiettivo di essere testimone di questa straordinaria esperienza nella comunità e anche in famiglia.

Motto:
M– “Camminiamo insieme verso l’incontro con Gesù

D- Non importa ciò che è ma ciò che può diventare11887839_10206348276099176_2450138583247616399_n