Domenica 7 Ottobre, l’Azione Cattolica della nostra diocesi si ritroverà a Locri presso il centro pastorale diocesano in un grande incontro festa per celebrare i 150  anni della fondazione dell’associazione nazionale e i suoi 110 anni. All’evento, durante il quale sarà aperta una mostra storico-fotografica, parteciperà il Presidente nazionale Matteo Truffelli.

Per l’occasione il nostro vescovo ha voluto indirizzare un messaggio a tutti i soci di AC che è insieme un augurio e un incoraggiamento a continuare questa grande e bella storia di corresponsabilità e amore alla Chiesa.

 

MESSAGGIO ALL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA
IN OCCASIONE DEL 150 ANNIVERSARIO

In occasione del 150 anniversario dell’Azione Cattolica Italiana e del vostro 110 anniversario sento di condividere la vostra gioia ed i sentimenti di ringraziamento al Signore per il percorso fatto e per i benefici apportati alla Chiesa che è in Italia e nel mondo. La vostra è stata una risposta alla sfida associativa che ha dato lustro e bellezza a tutta la Chiesa.

“Canterò in eterno l’amore del Signore / di generazione in generazione / farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà”. Queste parole del Salmo 88 leggo sulle labbra di ciascuno di Voi in questa ricorrenza, mentre vi invito a continuare una meravigliosa storia che sembra non risentire di alcun processo di invecchiamento. Essere ‘centenari’ non dà diritto ad alcuna pensione, ma infonde il coraggio di una testimonianza bella da consegnare alla Chiesa ed alla società intera. Continuate il vostro cammino affrontando la sfida di un mondo adagiato nell’indifferenza di fronte al vero, al bello e al buono.

La vostra scelta associativa guarda al laicato cattolico come ad una umanità sinergicamente unita che si fa lievito di Vangelo sulle strade di un mondo che prova a rompere l’alleanza con il Dio della misericordia e del perdono. Siate perciò annunciatori della vita buona del Vangelo. Fate vostra la bellezza dell’essere “un cuor solo ed un’anima sola”, e non navigatori solitari sballottati tra le onde di un mare in tempesta: fedeli sempre uniti nella barca di Pietro pronti a remare senza fermarsi, andando incontro al Signore della vita e della storia.

Desidero ricordarvi con papa Francesco che la vostra missione oggi è quella di essere “discepoli missionari”, appassionati di Gesù, che vogliono uscire dai recinti chiusi delle vecchie abitudini e dei vecchi schemi, per incontrare gli uomini e le donne che ancora aspettano d’incontrare il Vangelo. Il Santo Padre vi ricorda che “il carisma dell’Azione Cattolica è il carisma della stessa Chiesa incarnata profondamente nell’oggi e nel qui di ogni Chiesa diocesana”, impegnata nel portare avanti una pastorale fedele alle indicazioni della Evangelii Gaudium. Per questo occorre rivedere e rimodulare “gli stessi piani di formazione, le vostre forme di apostolato e persino la vostra stessa preghiera affinché siano essenzialmente, e non occasionalmente, missionari”.

Lavorate nel mondo, senza cadere nella tentazione della clericalizzazione, perdendo l’indole popolare, quella di stare in mezzo al popolo, tra i suoi problemi, le sue ferite e sofferenze, come lievito di fraternità e di crescita umana, sociale, politica e culturale.

Vi chiedo di fare vostre le preoccupazioni della nostra Chiesa, di non emarginarvi e scoraggiarvi di fronte all’indifferenza che è facile riscontrare sia dentro che fuori della Comunità credente. Andate avanti con fede e coraggio. E non mancate – soprattutto in questo mese di ottobre – di pregare il Rosario secondo le intenzioni del Santo Padre.

Chiedo una speciale benedizione al Signore per tutti voi, per le vostre famiglie e per l’apostolato che desiderate portare avanti.

firma vescovo